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Ti racconteranno che è colpa tua

Ti racconteranno che è colpa tua.
Se ne andranno puntandoti il dito contro.
Diranno che hai stufato, travisato, esagerato.
Diranno che non hai mai compreso.
E tu resterai giorni interi a ragionare su
dove hai sbagliato.
Proverai a chiarire, elemosinando un sorriso
di pace che non troverai.
E piangerai a lungo, arrovellandoti l’anima,
cercando un modo qualunque per non affondare.
Ma ce la farai.
Arrancando, affannando, tu ce la farai.
Il fatto è che poi loro torneranno.
Già, le persone che ti avevano dato la colpa.
Quelle che quando avevi chiesto di parlare,
se n’erano rimaste in silenzio.
Quelle che mentre imploravi una carezza,
ritiravano la mano. Torneranno.
E quando lo faranno, assurdità più grande,
se chiederai loro di andarsene, ti risponderanno
che sei cattiva, tanto cattiva.
Tu, abbandonata nel modo peggiore.
Tu, che imploravi soltanto di farcela insieme.
Tu, che avevi dato più cuore di quello
che avevi.
Ti punteranno il dito contro.
Di nuovo, ancora una volta.
Proveranno a darti la colpa di una riappacificazione
che non vorrai più.
Ma tu sarai forte, vedrai.
Forse non troppo, ma forte abbastanza per dire:
Vuoi trovare una colpa?
Ecco, la mia colpa è stata restare,
è stata soltanto non andarmene prima.

Serena Santarelli

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