skip to Main Content

Benedetto Santalucia   amministratore@subitoquieora.it    

Sembra che non sappiamo vivere senza lo scorrere continuo dello schermo di un computer o di un cellulare, si interagisce solo attraverso questi.
Siamo tutti schedati con foto, nome, cosa fai, perché, dove sei stato, ci penso io…….  Siamo in un grosso catalogo.
Ha messo un mi piace, gli piaccio.
Se non ho molti seguaci non valgo nulla.
Se ne ho tanti sono importante.
È facile mettere un pollice su.
Dobbiamo per forza far sapere qualcosa di noi al mondo.
Lo scopo è postare.
Ostentare farsi vedere, “guardami” è questo quello che si cela dietro una foto o un post. Postiamo ciò che vorremmo essere e ciò che vorremmo che fosse la nostra vita, ci chiudiamo in una piccola cerchia di persone e questo genera nella nostra psiche amarezza, delusione, frustrazione.
Vivo meglio da quando non ho più necessità di dover pubblicare qualcosa.
Vivo molto meglio da quando nessuno mi mette un mi piace,
che sono importanti solo per chi li mette, visto che è un modo
per sentirsi considerati.
Hanno accelerato e promosso il consumismo affettivo.
L’amore dov’è finito?
Nessun ti sceglie più davvero.
Nessuno perde tempo per trovarti di persona.
Nessuno sta troppo dietro a nessuno. Tanto c’è tanta scelta.
Si è perso l’amore, ché non si trova dentro infinite chiacchere scritte, l’amore non si troverà mai dove non c’è traccia.
Non mi è mai importato essere “qualcuno”, sono già qualcuno
in quanto esisto e sono unico come lo è ognuno di noi.
Senza la “presenza” su queste piattaforme, sto riscoprendo
la bellezza di una vita che può ridiventare per me e spero anche
per tanti, semplice, serena e rivoluzionariamente “normale”.
Ascolto, osservo, rifletto e se è il caso dico la mia, e non mi arrabbio più.
Pubblico, poesie, scritti, articoli non miei, video o canzoni ché
mi piacciono e che raccontano momenti o spaccati della mia vita.
Quello che pubblico e rivolto a tutti, perché se ho da dire qualcosa a qualcuno in particolare, e chi mi conosce lo sa, ne parlo personalmente, scrivo o telefono.
La vita va vissuta liberamente non in gabbia non dentro un catalogo, ma …………………Subito, Qui e Ora.