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Siamo tutti naufraghi

Siamo tutti naufraghi di qualche tempesta, siamo più o meno perduti nel vasto mare che è l’avventura umana.
Quando accade di avere un naufragio la prima cosa che si cerca è un appiglio, un tronco, un salvagente che ci permetta di sopravvivere, di restare a galla.
A volte l’appiglio è sicuro, una zattera, un vascello, un grosso tronco, ma spesso invece è un miraggio, una illusione.
A volte l’unico modo di sopravvivere è nuotare, occorre fare ricorso a tutte le nostre forze, a tutte le energie residue, senza avvilirsi, senza arrendersi, senza disperare.
Può succedere allora che ci stupiamo di noi stessi, forse non abbiamo bisogno di nessuna zattera, di nessun appiglio se non di quella energia che andiamo a pescare dentro.
Può diventare un momento di estrema consapevolezza, di grande lucidità e alla fine di libertà.

Giovanni Pellegrini

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