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Non c’è neanche una faccia

Non c’è neanche una faccia, neanche una che abbia dentro
il segno di qualsiasi ideale.
Una faccia che ricordi il coraggio, il rigore, l’esilio, la galera.
No, c’è solo l’egoismo incontrollato, la smania di affermarsi,
il potere, il denaro, l’avidità più schifosa, dentro a queste facce
impotenti e assetate di potere.
Facce che ogni giorno assaltano la mia faccia in balia
di tutti questi nessuno.
E voi credete ancora che contino le idee? Ma quali idee…
La cosa che mi fa più male è vedere le nostre facce
con dentro le ferite di tutte le battaglie che non abbiamo fatto.
E mi fa ancora più male vedere le facce dei nostri figli
con la stanchezza anticipata di ciò che non troveranno.
Sì, abbiamo lasciato in eredità forse un normale benessere,
ma non abbiamo potuto lasciare quello che abbiamo dimenticato
di combattere e quello che abbiamo dimenticato di sognare.
Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare
i nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo
magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male,
dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto!
Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo.
Milioni di uomini che gridano lo stesso no,
avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo.

Giorgio Gaber

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