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A mia madre.

Ti penserò,
quando il sonno stenterà ad arrivare.
Parlo di quelle notti lunghe che non sembrano mai voler finire,
quelle notti piene di domande rimaste insolute.
Ti cercherò,
nei vicoli, nelle piazze affollate, durante le mie passeggiate,
persa nei ricordi, alla ricerca di un unico volto
tra i tanti sconosciuti.
Ti parlerò,
quando tutto mi sembrerà ingestibile e più grande di me,
e mi ricorderò di te,
sempre pronta ad una parola di sostegno,
ad un abbraccio forte, quasi da lasciarmi senza respiro,
quasi a volermi entrare dentro,
perché in due le cose si affrontano meglio.
….e mi mancherai.

Lorena Gatta

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